
Raccontaci
un po' di te . Quando sei nato e dove, e quale è stato il tuo
percorso artistico prima di arrivare alla pubblicazione su “Detective
Dante”.
Allora, sono nato nel Maggio del 1968 a Firenze, la città dove
vivo tutt'ora. Fin da piccolo ho letto fumetti (specialmente nell'era
dell'editoriale Corno in Italia) e mi e' sempre piaciuto disegnare.
Riempivo i diari degli amici a scuola ed ho realizzato non so quanti
biglietti di auguri su commissione, ma la cosa finiva li'.
Nel 1991 ebbi un grosso incidente in moto che mi costrinse ad abbandonare
il lavoro e restare a casa per un anno intero con a disposizione molto
ore libere…così iniziai a dedicare al disegno un po' più
di tempo.
Ho iniziato a disegnare su fanzine, tra cui LittleNemo. Ma soprattutto
ho iniziato ad imparare le basi per disegnare una tavola a fumetti come
la prospettiva, il panneggio, le ombre, composizione e regia).
In questo percorso e' stata molto importante la mia amicizia con Giuliano
Piccininno e con Marco Bianchini che ho conosciuto frequentando la Scuola
di Fumetto di Firenze. Ho anche fatto un corso di corrispondenza alla
Joe Kubert School…a quei tempi l'azienda dove lavoro mi voleva
trasferire in USA e cosi' decisi di farlo.
Ho iniziato a disegnare cose professionali da…Illustratore per
la casa editrice DOMUS (quella che pubblica Quattroruote) ed in particolare
fui contattato per disegnare sulla rivista di auto d'epoca Ruoteclassiche:
dovevo illustrare momenti salienti di corse del passato cercando di
enfatizzare con le inquadrature la drammaticità e dinamicità
delle scene. Ho lavorato con loro per circa due anni ed e' stata un'esperienza
enorme.

Sempre in quegli anni ho lavorato sempre come illustratore per una rivista
buddista e per la pubblicità di alcuni prodotti per una nota
casa farmaceutica.
Nel campo del fumetto, invece, nel 2002 fui scelto per disegnare il
progetto Churmo. Qui ebbi l' occasione di conoscere Riccardo Burchielli
(che ha disegnato la prima parte dell'albo) e di approfondire la mia
amicizia con Marco Turini che era il supervisore dell'albo. Dopo questa
esperienza mi sono messo a lavorare ad un progetto personale, postando
spesso cose su internet e in un Luglio assolato ricevetti una mail di
Roberto Recchioni che mi propose di disegnare un libero su Lanciostory
ed un numero di Detcctive Dante (il numero 9). Tutto questo non facendo
il disegnatore come primo lavoro, ma solo nei ritagli di tempo…durante
il giorno sono un rispettabile impiegato nel mondo dell'informatica…poi
la notte...
Qual è il personaggio in cui ti piacerebbe cimentarti?
Bella domanda…direi quelli neri in genere…a me il nero (noir,
crime stories ecc…) piace da matti. Infatti mi sono veramente
divertito a disegnare un personaggio come Henry Dante o il libero alla
Woo scritto da RRobe…Infatti le sole prove alla Bonelli che ho
fatto (rimbalzando) sono state per Nick Raider.
Sognando mi piacerebbe disegnare un fill-in di 100 Bullets e mi piacerebbe
provare a disegnare un Dylan Dog.
Quali sono i disegnatori italiani o stranieri che preferisci
e che hanno influenzato il tuo stile?
Il mio autore preferito in assoluto e' Eduardo Risso Ed e' anche una
mia palese fonte di ispirazione e studio. I disegnatori ai quali però
attingo anche inconsciamente sono John Buscema, Gil Kane, Jordi Bernet,
Gino D'antonio, Ivo Milazzo, Colin Wilson e Riccardo Burchielli.
Quali sono i tuoi strumenti di lavoro?
Uso fogli Fabriano F4 lisci, Matita H o 2H, rapidograph della Stadler
(varie misure) e pennello o simili
Fai solo il disegnatore hai anche pensato di scrivere qualche sceneggiatura?
Ho scritto anche sceneggiature ma solo per puro divertimento…non
ho mai approfondito la cosa.
Come affronti la realizzazione di un albo? In genere ti danno la sceneggiatura
completa o poche pagine alla volta?
Dipende, ma in genere siccome i miei tempi sono più lunghi (non
facendo il disegnatore come primo lavoro) ricevo un pò di pagine
alla volta.

Qual è il tuo ritmo di lavoro?
Un'altra domanda?? :-) Lavoro spesso la notte o i fine settimana…
il giorno purtroppo sono chiuso in ufficio per più di nove ore
al giorno e poi ho un figlio da amare e da crescere… (ma non la
facciamo lunga) in media una tavola alla settimana…non di piu'
anzi…
Ci puoi dire qualcosa dei tuoi progetti futuri?
Sto disegnando un albo per la Carabas, una casa editrice francese. Il
titolo provvisorio e' “Welcome to Paradise”. Si tratta di
un thriller alla Twin Peaks di cui sono il creatore grafico. La casa
editrice e' piccola nel panorama francese, ma il progetto mi piace e
poi lo sto facendo con un vecchio amico.
Che musica ascolti in genere?
Il mio genere preferito è il Blues, ma sono da
diversi anni che ho iniziato ad amare ed ascoltare Jazz…ma non
mi dispiace nemmeno la musica rock a patto che sia molto pesa (metallica
docet).
Simone
Guglielmini Blog