EFISIO MARINI: il fumetto
di Corrado Zedda

Dopo la prima idea, sviluppatasi fra il 1988 e il 1989, il progetto di una mostra e di un racconto a fumetti su Efisio Marini è rimasto sulla carta per anni in attesa di trovare il modo per essere realizzato. Dedicargli un saggio poteva essere interessante, ma il numero di persone a cui poteva arrivare sarebbe stato piuttosto limitato. Invece si desiderava coinvolgere un pubblico il più vasto possibile, arrivando ad interessare anche una fascia più giovane di utenti. Si è optato, quindi, per un duplice mezzo di diffusione già utilizzato in ambito divulgativo da diversi ricercatori: la Mostra e il Fumetto. Per quanto riguarda il fumetto, la scelta narrativa è stata quella di raccontare le vicende del Marini su due livelli narrativi, con un taglio avventuroso ma introducendo anche dei personaggi con i quali i lettori potevano identificarsi. Nel primo livello, quello del presente, due giovani ricercatori si impegnano a ritrovare la fantomatica formula per la pietrificazione dei cadaveri; nel secondo livello, collocato nel passato, si ripercorrono la vita di Efisio Marini, le vicende e i costumi della Cagliari di fine '800. Non di meno è stata data importanza alla scelta grafica. Per gli studi preparatori sono stati coinvolti nel progetto i disegnatori Lutzoni e Fundoni, che, con il loro particolare stile grafico, si sono ben adattati al tipo di storia che si è voluta raccontare.
Non tutti sanno che la sceneggiatura di un racconto a fumetti è un impegno che reca con se enormi difficoltà: al racconto vero e proprio (che avvicina la scrittura dell'intreccio narrativo a quella di un vero e proprio libro) va aggiunta tutta la componente “visiva”, per la quale ogni singola scena, ogni singola vignetta che compone una tavola disegnata, deve essere prima immaginata, quindi
descritta puntigliosamente al disegnatore. Questi ha il compito di trasporre in immagini quanto gli sceneggiatori hanno creato.
Come si vede, il racconto a fumetti passa attraverso un complesso e delicato procedimento creativo, che oltre a prendere molto tempo per la sua progettazione e stesura, è soggetto a frequenti ripensamenti, anche in corso d'opera, da parte degli sceneggiatori, che si pongono dubbi sull'efficacia del proprio lavoro, studiano soluzioni narrative e visive diverse, accolgono eventuali proposte dei disegnatori.
Di seguito proponiamo una pagina della sceneggiatura originale del racconto su Efisio Marini, per dare un’'idea della complessità del lavoro svolto. Essa corrisponde alla tavola realizzata successivamente dai disegnatori. Per ingrandirla cliccate sull'immagine.


 

CHI E’ EFISIO MARINI

Efisio Marini nasce a Cagliari nel 1835 da una benestante famiglia di commercianti. Si laurea a Pisa in medicina ed in scienze naturali. Tornato a Cagliari, non ancora venticinquenne, diviene assistente presso il Museo di Storia Naturale. Prende a studiare i fossili, maturando l'intuizione di un processo inverso a quello naturale che possa arrestare il fatale processo di degradazione delle sostanze organiche, animali e vegetali. Sperimenta, poi, sui cadaveri nell'obitorio del cimitero. La sua perseveranza è premiata: dopo cinque anni di ricerca, gli esperimenti che compie su un braccio di un cadavere danno risultati sorprendenti. Marini riesce non solo ad arrestare il processo della decomposizione, ma anche a far conservare ai tessuti e ai muscoli l'elasticità e la plasticità che possiedono in vita ed a mantenere in essi l'incarnato originale, trattandoli per immersione con sostanze e reagenti da lui ideati.

Le ricerche dello scienziato si svolgono tra l'invidia e la maldicenza dei concittadini che sminuiscono la sua scoperta. L'occasione per dimostrare che con il suo metodo si può impedire la decomposizione delle intere spoglie di un defunto si presenta alla morte dello storico cagliaritano Pietro Martini: con alcuni amici ha l'idea di pietrificarne il corpo e di immortalarlo in una lastra fotografica. Viene aperta la tomba ed Efisio Marini comincia ad operare sul corpo inanimato ancora ben conservato. Gli amici lo guardano attoniti mentre ricostruisce i lineamenti perduti dello storico. Terminata l'operazione l'insigne studioso è pronto per essere ritratto. Agostino Lay Rodriguez riproduce l'evento con grande precisione ed il morto rivive così in una lastra fotografica. Qualche mese dopo l'immagine dello storico sorride dalle vetrine dei negozi cagliaritani, dove è in vendita nei vari formati allora in commercio. Però la parola di Marini e dei suoi amici è messa in dubbio: Marini fa riesumare la salma dello storico davanti a numerosi ed autorevoli testimoni. Il risultato gli dà ragione: il corpo di Pietro Martini è perfettamente conservato e così è anche nelle successive riesumazioni che si rendono necessarie anni dopo, per convincere i più scettici.
Il sito dedicato allo scienziato cagliaritano è: www.efisiomarini.info

 

Altre iniziative su Efisio Marini

Dopo l’allestimento della mostra nell’ottobre del 2004 e la stampa della storia a fumetti, gli ideatori hanno iniziato a rivolgere il loro impegno verso un’altro tipo di obbiettivo: ottenere le autorizzazioni per la riesumazione del corpo di Pietro Martini, pietrificato subito dopo la morte (27 febbraio 1866). Dopo innumerevoli tentativi, all’inizio del 2006, la svolta: riusciamo ad avere tutte le autorizzazioni. Il giorno della riesumazione di Pietro Martini viene deciso: il 27 febbraio 2006 alle otto del mattino, dopo 140 anni dalla sua pietrficazione. Come in un film horror la giornata si presenta buia e tempestosa. Una piccola bufera si scatena sul cimitero monumentale di Bonaria a Cagliari. La riesumazione della salma del Martini, porta, con nostro rammarico, alla scoperta dei danni irreparabili prodottisi sul corpo dell’illustre pietrificato. Nonostante ciò alcune parti sono rimaste in buono stato di conservazione. I dubbi e le domande si sono immediatamente rincorsi sulle cause che hanno concorso a provocare lo sfascio e il degrado del quale siamo stati tristi testimoni insieme al Dottor Antonio Maccioni e agli altri studiosi intervenuti alla riesumazione. In base ai documenti recuperati dal Dott. Zedda è risultato che non sono state rispettate, dall’amministrazione comunale dell’epoca, le condizioni di conservazione richieste esplicitamente da Efisio Marini. I risultati sull’esito della riesumazione, il successivo esame autoptico e sulle cause del deterioramento della salma, verranno raccolti in un dossier in fase di ultimazione.
Dal 4 all'11 novembre 2006 si è svolta, inoltre, la manifestazione dedicata allo figura di Efisio Marini. Il Comune di Lunamatrona ha ospitato un'interessantissima tavola rotonda sull'opera dello scienziato cagliaritano. In questa occasione sono stati esposti i reperti originali recuperati all'interno del sepolcro dello storico Pietro Martini. E’ stata anche allestita, nei locali dell' ex Municipio di Lunamatrona, la mostra “Efisio Marini, il Fumetto”.