
Nei
primi anni '90 il mercato italiano cominciò a vedere la nascita
di diversi fumetti che si ispiravano a un modello comune, il cosiddetto
bonelliano. Erano editi soprattutto da piccole case editrici che tentavano
a volte in maniera pretenziosa la via delle edicole.
Tra le tante testate che uscirono furono ben poche quelle che attirarono
il mio interesse. Una di queste era “Full Moon” pubblicato
dalla Eden edizioni, realizzato dagli autori che avrebbero prima creato
Hammer per la Star Comics e poi sarebbero quasi tutti passati in blocco
a lavorare per la Sergio Bonelli Editore.
L'altra serie invece era “Desdy Metus”, pubblicata da una
piccola casa editrice romana la B.B.D. Presse. Nel 1994 Giuseppe Di
Bernardo e Andrea J.Polidori fanno esordire "L'insonne", una
serie a fumetti che partiva da un'idea forte e originale: un'ambientazione
italiana, Firenze, e una protagonista donna, Desdy Metus, una deejay
nottambula alle prese con i misteri della notte. E’ notevole il
fatto che nello staff dell'Insonne del '94 c'erano ben quattro disegnatrici.
A essere sincero, memore delle delusioni patite con la lettura di altre
serie a fumetti di quegli anni, mi avvicinai a “L'Insonne”
in maniera un po' prevenuta.
Invece il personaggio funzionava, e soprattutto smentiva la falsa idea
che era impossibile creare avventure credibili in uno scenario italiano.
Certo, qua e la c'era qualche incertezza, ma era comprensibile visto
gli autori erano tutti piuttosto giovani.
Ma purtroppo, nonostante un buon successo di pubblico e di critica,
dopo solo un numero zero e tre numeri della serie regolare, la B.B.D.
Presse decise di interrompere la pubblicazione.
Citando Carmen Consoli con la canzone “Maria Catena” si
potrebbe dire dell’Insonne “…più che un dispetto
il tuo nome sia stato un presagio”. Si tratta, infatti, di un
personaggio la cui vita editoriale è stata piuttosto travagliata.
Da quel momento in poi, come tanti altri lettori, ritenni ormai disperso
il personaggio. Invece, dopo una pausa durata un paio d'anni, la serie
riprende nel 1996 con un albo "Desdy Metus Special", con due
storie brevi inedite, edito dalla T.B.C. Presse. Arriviamo al 2001 quando
“L'insonne” ricompare in edicola con l'albo"Desdy Metus
l'Insonne Onda Anomala", un albo edito dalla Titivillus con tre
storie brevi scritte da Di Bernardo e Polidori e disegnate da Di Bernardo
e Brandi
Successivamente, nel 2002, viene pubblicato "Re Linchetto",
un piccolo albo realizzato sempre dalla Titivillus in occasione di Comicstrip,
il salone del fumetto di Firenze.
Grazie alla disponibilità della Free Books che crede nel personaggio,
“L'insonne” nel 2005 rinasce con una nuova miniserie a cadenza
bimestrale, preceduta da un numero zero presentato a “Lucca Comics
2004”.
Di Bernardo ha ormai raggiunto una notevole maturità come sceneg-giatore.
Le vicende della protagonista e dei comprimari sono raccontate in modo
tale da rendere assolutamente realistico il loro comportamento. Nonostante
si tratti, naturalmente di personaggi di fantasia, si ha come l'impressione
che Desdy Metus possa essere tranquillamente una nostra amica o la nostra
vicina di casa.
L'Insonne, nonostante diversi problemi di distribuzione in edicola e
in fumetteria, conquista un buona fetta di appassionati. Lo dimostra
anche il premio Comicus Prize vinto nel 2006 nella categoria "Miglior
Fumetto italiano formato Bonelli".
Ma Desdy Metus non è soltanto fumetto. Vengono organizzate anche
diverse iniziative come “L'insonne Day” dove gli autori
incontrano il pubblico per autografi e disegni. Inoltre “L'Insonne”
non vive solo su carta, infatti grazie alla collaborazione di Novaradio
dal 3 ottobre 2006 si possono ascoltare le sue audio avventure con in
più la possibilità di essere scaricate in modo gratuito
dal sito http://podcast.novaradio.info.
Scoprire che Fabiano Ambu, un nostro vecchio collaboratore, aveva iniziato
a disegnare L’Insonne, ha ispirato la mia decisione di dedicare
la copertina del nuovo LittleNemo a Desdy Metus, con un disegno dello
stesso Fabiano. Oltre ad ospitare una sua intervista e naturalmente
quella al creatore dell’Insonne: Giuseppe di Bernardo.