Incontro con
Fabiano Ambu

Raccontaci un po' di te . Quando sei nato e dove, e quale è stato il tuo percorso artistico prima di arrivare alla pubblicazione su “L'Insonne”.
Sono nato a Betlemme in un'umile grotta…scherzo, sono nato a Cagliari il 29 gennaio del 1972, sono dell'acquario. Il mio percorso “artistico” (anche se preferisco artigianale) è lungo e tortuoso. Dopo aver frequentato il liceo artistico ramo architettura ho fatto un anno di ingegneria per capire che ero molto vicino alla follia. Ho fortunatamente vinto una borsa di studio che mi ha permesso di frequentare e terminare l'Istituto Europeo di design di Cagliari come architetto d'interni. Durante l'Istituto Europeo ho conosciuto la fanzine LittleNemo a cui ho collaborato per tre numeri, se non erro. E’ stato un periodo stimolante in cui mi sono avvicinato ad un'idea più professionale di fumetto fatto di confronti, scadenze e sceneggiature da seguire.
Dopo di questo e un anno di lavoro come disegnatore per alcuni geometri ho deciso, prima di mozzarmi un orecchio, di iscrivermi all'Accademia di Belle Arti di Sassari. Ho fatto quattro anni di scenografia ed è un percorso che consiglio a tutti, personalmente mi ha fornito il tempo e le conoscenze per sperimentare e crescere anche nel campo dei fumetti; oltre che darmi l'occasione di lavorare nel teatro. Tuttora lavoro in teatro nei musical come tecnico (lavoro duro ma appassionante) e mi è anche capitato di fare il direttore di scena, ma la mia vita è il fumetto. Vivo di fumetto da quando aiutavo mio padre parrucchiere al suo salone (avevo circa 7 anni), che mi ripagava con l'acquisto ogni settimana di fumetti della Editoriale Corno, fino all'accademia che tramite professori come Enrico Fornaroli avevo occa-sione di sperimentare la mia tecnica e stile di fumetto.
Purtroppo la Sardegna ha una schiera di bravissimi disegnatori ma ahimè è dura riuscire a pubblicare o affrontare un discorso professionale,insomma il fumetto è visto con scetticismo.
Mi sono così trasferito a Milano e tra un lavoro a teatro e l'altro ho continuato a produrre fumetti per me stesso, fino a che mi sono presentato alla scuola di fumetto di via Savona. Il suo direttore il signor Calzolari, persona disponibilissima, ha visto il mio lavoro e invece di consigliarmi di frequentare la sua scuola mi ha messo in contatto con la Bonelli editore (dimostrazione che è una scuola molto seria), mi serviva un ingresso in un ambito più professionale, avevo un segno ancora acerbo.
Decisi di provare con Dampyr, per quanto sia un personaggio molto difficile da disegnare, ne adoro le atmosfere e le storie.
Incontrai così Boselli e dopo aver testardamente (come un buon sardo) aver portato mese dopo mese prove su prove, il buon autore decise di mettermi in contatto con una serie che guardava ai nuovi disegnatori, anche se fu Moreno Burattini a mandare la mail che mi ha procurato il primo lavoro.
Così sono entrato in contatto con il paziente Giuseppe Di Bernardo che mi ha dato occasione di disegnare 86 tavole del numero 7 dell'Insonne, è stata la mia prima esperienza professionale e devo dire che Giuseppe ha avuto molta pazienza con me, nonostante i terribili errori e i ritardi .
Qual è il personaggio in cui ti piacerebbe cimentarti?
A parte Desdy Metus per cui sto lavorando, sicuramente sono predisposto al thriller e al noir, ho anche un tratto abbastanza espressionista c'è chi dice un po' troppo, quindi mi piacerebbe Dampyr, ma ultimamente ho guardato con interesse detective Dante, ma non posso negare che anche Dylan Dog, Nathan Never etc etc. Ho capito però una cosa che il mio stile deve obbligatoriamente adattarsi al personaggio e alle atmosfere del fumetto che disegni e non il contrario.
Quali sono i disegnatori italiani o stranieri che preferisci e che hanno influenzato il tuo stile?
La lista è lunghissima ma cito i più memorabili, premetto che adoro la sintesi nel fumetto. Di italiani Mari ultima maniera (vi assicuro che è durissimo ottenere il suo controllo dei bianche e neri) Alessandrini, Brindisi, Roy, Piccatto, Ortolani (un genio!), Otto gabos, Palumbo, Igort (altro grande genio), Mattotti, Camuncoli, Magnus e Luca Rossi ultimo ma non per importanza, ma la lista continua... Di stranieri Mignola, Miller, Sale, Scott Morse, Romita Jr (anche il padre era niente male), Ted McKeever (se potessi mi spingerei fino a quello stile), Yslaire, Moebius, Caza e sono cresciuto con i disegni di Ross Andru.
Sicuramente le citazioni potrebbero continuare all'infinito, leggo davvero di tutto.
Voglio fare i complimenti ad un altro disegnatore molto talentuoso secondo me, Giorgio Pontrelli (Detective Dante).
Quali sono i tuoi strumenti di lavoro?
Dopo aver conosciuto Enrico Fornaroli ho usato la china, mi ha vivamente consigliato di usare pennelli e pennini, molte tavole di disegnatori come Magnus sono andate perse per l'utilizzo dei pennarelli (scoloriscono col tempo), come dargli torto. Per le matite uso una matita blu, così posso inchiostrare senza cancellare, con un buon utilizzo del PC si porta alla luce solo la china.
Per le colorazioni, anche se non ho ancora pubblicato nulla, uso di tutto, acrilici, china, acquarelli, caffè, matite, gessetti e computer non esistono limiti alla sperimentazione.
Fai solo il disegnatore hai anche pensato di scrivere qualche sceneggiatura?
Ho fatto un libretto che trovo molto interessante con uno stile molto sintetico fatto di storie metropolitane dove disegno e testo sono immediati ma soprattutto sintetici. Poi ho un progetto fermo da parecchio di un fumetto su Amleto a colori in uno stile mooolto particolare e un libro per bambini. Tutto questo in un ampio cassetto nell'attesa dell'occasione giusta.
Come affronti la realizzazione di un albo? In genere ti danno la sceneggiatura completa o poche pagine alla volta?
Per ora ho felicemente collaborato con Giuseppe Di Bernardo il quale mi consegna l'intera sceneggiatura. Secondo me è la cosa migliore perché ti permette di entrare pienamente nella storia. Poi passo agli studi dei personaggi. Devo ammettere che Desdemona ha un carattere complesso, per questo ho messo un po' di tempo a capirla, ma ora la disegno molto meglio, almeno spero.

Qual è il tuo ritmo di lavoro?
Non ho ancora stabilito delle tempistiche precise, durante la fine del numero dell'Insonne circa dopo le 60 tavole sono arrivato a fare 3 matite al giorno, ma aimè si vede. Mea culpa perché di tempo Giuseppe Di Bernardo me ne ha dato assai ma non ero ancora pronto, e poi facevo un secondo lavoro che purtroppo non mi permetteva di disegnare.
Io penso che l'ideale è un giorno per la matita e in un giorno si possono anche inchiostrare 2 o 3 tavole dipende da come si è messi con i tempi.
Di solito faccio 5 matite alla volta che sono valutate da Giuseppe, il quale dispensa, con la sua pluriennale esperienza, consigli sempre azzeccati.
Ci puoi dire qualcosa dei tuoi progetti futuri?
Ora sto lavorando su l'Insonne 10, poi sto valutando alcuni progetti da presentare ad alcuni editori. Per scaramanzia non dico di più, ma tra questi oltre un amico legato all'EdenStudio, un ragazzo sardo che mi ha contattato tramite il mio sito e devo ammettere che ha un progetto che mi ha stuzzicato.
Naturalmente continuerò a presentare delle prove per Dampyr voglio lavorare con Mauro Boselli, persona che stimo davvero molto e so che prima o poi cederà stremato dalla mia insistenza.
Mi piacerebbe molto anche lavorare su personaggi come Detective Dante e John Doe, penso mi proporrò ancora per loro visto che l'ho già fatto.
E cosa più importante se Giuseppe Di Bernardo mi vorrà ancora nel suo staff vorrei non abbandonare mai Desdy Metus (L'Insonne), lavoro molto bene con lui e lo stimo come persona e professionista e chi lo conosce non può darmi che ragione.
Che musica ascolti in genere?
Ahi, ahi, tasto dolente, la musica è per me come la Kryptonite per Superman. Insultatemi ma la mia cultura musicale è molto bassa, in compenso quella che più ascolto sono i Musical visto che ci lavoro. Adoro però la musica classica, i Queen, i Beatles, Sting e Caparezza, è la mia dolce metà che è molto più preparata di me, mi fa ascoltare John Legend, U2, Pink Martini, Lhasa De Sela, Yann Tiersen, Mina, etc etc. Di tutto un po'.
Per quanto sia affettuosamente legato a Rose Rosse, Little Tony e Bobby Solo. Ebbene si, canto al Karaoke se mi capita.

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